RSS

Buy IBM

19 Ott

ibm

IBM è sceso da $ 215 ad azione di pochi mesi fa, agli attuali $ 174 con un fatturato in calo di 1 miliardo di dollari.

Eppure IBM resta un ottimo investimento. Perchè?

Del prezzo di mercato inutile parlarne, sappiamo bene come segua le notizie del momento senza nessuna prospettiva che vada oltre i prossimi tre mesi. Per questo motivo il calo del prezzo resta un opportunità più che una vera preoccupazione.
Quanto al calo del fatturato, rispecchia la situazione economica mondiale attuale ed in particolare alla situazione Cinese in merito alla sicurezza informatica dopo il caso Snowden.
La situazione dovrebbe risolversi a breve e i risultati arriveranno dal primo o forse secondo trimestre del 2014.

Ma veniamo a ciò che rende IBM un ottimo investimento per i prossimi 10 anni e forse anche più.
Negli ultimi dieci anni dal 2003 al 2012, l’utile per azione è cresciuto da $ 4,32 a $ 14,32, il dividendo da $ 0,63 a $ 3,30, il Return on Equity(ROE) dal 29,95% al 85,15%.
La società nel corso degli ultimi dieci anni ha restituito agli azionisti (tra dividendi e riacquistato proprie azioni) oltre 100 miliardi di dollari, per chi non sapesse quanto sia importante lo share buyback per una società solida e prolifica come IBM e quanto faccia crescere gli utili nel corso degli anni se il riacquisto avviene a prezzi non eccessivi come quelli attuali, consiglio di rileggere un mio articolo “L’importanza dello Share Buybacks“.

…………………………….
Il metodo migliore per illustare il potere del  buybacks è utilizzando un esempio.
Consideriamo il caso della Coca Cola dal 1984 al 1993
(esempio ripreso dal libro Buffettology), dati disponibili dai bilanci pubblici Coca Cola

Dal 1984 al 1993 la società utilizza 5,8 miliardi di dollari del proprio patrimonio per acquistare 570 milioni di azioni. Passando da 3,18 miliardi di azioni in circolazione nel 1984 a 2,60 miliardi del 1993.

5,8 / 3,18 =  $ 1,82  (spesa per azione utilizzata per riacquisto proprie azioni)

Coca Cola realizza un utile di 2,176 miliardi di dollari nel 1993

totale utile / num. azioni =  utile per azione
2,176 / 2,60 =   0,837

0,837 * 25 = utile per azione * PE (Prezzo utile) 1993 =  20,93 (prezzo per azione nel 1993)

Ipotizziamo che la società non abbia effettuato nessun acquisto azioni proprie dal 1984 al 1993

2,176 / 3,18 = 0,68  (utile per azione senza bayback)

0,68 * 25 = utile per azione * PE (Prezzo utile) 1993 =  17 (prezzo per azione nel 1993)

Con un investimento di $ 1,82 per azione la società ha creato nel tempo ( 9 anni) un incremento del prezzo di mercato di $ 3,93 (da $ 17  a $ 20,93) e un incremento dell’utile di $ 0,14 (0,82 – 0,68 ).

0,82 – 0,68 = $ 0,14  (incremento utile per azione per effetto bayback)

20,93 – 17 = $ 3,93  (incremento prezzo di mercato per effetto bayback)

L’alternativa sarebbe stata la distribuzione del dividendo, ma in questo caso il management ha valutato più redditizio per l’azionista il bayback e i risultati lo dimostrano.

L’azionista che avesse ottenuto $ 1,82 di dividendo per azione nel 1984 per riuscire ad ottenere nel 1993 un capitale di $ 3,93 avrebbe dovuto investire il capitale ad un tasso composto annuo del 9% (8,93% per la precisione) per un ritorno totale del 216%.
E’ facile intuire come il management Coca-Cola abbia effettuato la giusta scelta, difficilmente l’investitore medio è in grado di ottenere un rendimento superiore al 9% annuo composto per 9 anni consecutivi.
…………………………..
(l’articolo completo  “L’importanza dello Share Buybacks“).

IBM ha restituito oltre 11 miliardi di dollari agli azionisti quest’anno, pagando 3 miliardi di dividendi e 8 miliardi di riacquisto azioni proprie per un totale di 40 milioni di azioni.

Nel 2012 ha speso 3,7 miliardi di dollari per acquisire 11 società, dal 2000 ha acquisito oltre 150 società. Pagandole prevalentemente in cash, con capitali propri.

Nel 2013 IBM spenderà un totale di 14,2 miliardi di dollari per riacquistare 72 milioni di azioni proprie (non mi stupirei se gran parte del riacquisto di azioni proprie non sia avvenuto proprio in questi giorni a prezzi decisamente convenienti).

e-mail info.investire@libero.it

——————————————————————————————————————–
I contenuti di questo blog non costituiscono sollecitazione all’investimento ne indicazioni di investimento, ed hanno esclusivamente scopo informativo;

Vorresti essere aggiornato sulla pubblicazione di nuovi articoli, CLICCA QUI
——————————————————————————————————————–

Annunci
 
2 commenti

Pubblicato da su 19 ottobre 2013 in L'investitore Intelligente

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 risposte a “Buy IBM

  1. Tiziano

    20 ottobre 2013 at 6:47 am

    Ciao Antonio,
    è solo da un’anno che ho cominciato ad investire in borsa, all’inizio sostenevo il metodo del value investing ma poi ho fatto alcune statistiche: l’ultimo anno il portafoglio di Buffet non ha avuto grandi prestazioni addirittura mi risulta che abbia sottoperformato, così ad agosto di quest’anno ho deciso di cambiare metodo comprando azioni tenendo in considerazione altri parametri ad esempio il valore del PEG e comprando solo azioni Buy o Strong Buy (alcuni esempi: MPEL, TWX, CAMP, QCOR, MU, ANDE, SEAC, AEGR, GM, BIT:IMA, BIT:DANR) in sostanza il mio portafoglio da metà agosto ha guadagnato circa un 10%, contro circa uno 0 del DJ, nello stesso arco di tempo il portafoglio di Buffett è addirittura in negativo.
    Penso che il value investing sia un buon metodo per valutare le aziende ma ho paura che i tempi siano un po’ cambiati ovvero essendoci molte persone che seguono i consigli degli analisti il valore delle azioni cambia a seconda delle valutazioni e non più in base al reale valore delle aziende. Tu cosa ne pensi ?

     
    • antonio

      20 ottobre 2013 at 12:39 pm

      Ciao,
      l’errore più comune è valutare le prestazioni di Buffett nel breve termine.
      Non puoi immaginare quante volte ho sentito dire o letto che i tempi siano cambiati, solitamente avviene quando i mercati corrono e tutti comprano.
      Ricordo decine e decine di articoli commenti ed altro contro Warren Buffett, e quanti affermavano che i tempi erano cambiati durante la bolla di internet.
      Tutti erano euforici, compravano e i prezzi continuavano a salire, per tutti i tempi erano cambiati e tutti convinti che le cose quella volta erano diverse.
      Uno dei pochi che ha anticipato i tempi e avvertito sui rischi delle società internet degli anni duemila, dei valori spropositati, della bolla che si stava costruendo è stato Warren Buffett.
      E cosa facevano gli analisti?
      Consigliavano di comprare. Le valutazioni degli analisti si basano sul breve termine, e le pressioni che hanno non gli permettono di scostarsi dal gregge.
      Per questo motivo non li prendo mai in considerazione.
      Perchè dovrei prendere in considerazione analisti che mi davano ENEL hold mesi fa quando il prezzo di mercato era 2,4 mentre oggi a 3,20 mi danno un buy enorme. Cos’è cambiato in due-tre mesi oltre al prezzo??????? E’ cambiato l’umore del gregge, e chi segue il gregge non dovrebbe investire.

      Antonio

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: