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Bonus certificates UCG

12 Ott


Unicredit potrebbe offrirci una buona opportunità di guadagno. Prendiamo il bonus certificates in scadenza il 21 dicembre 2012.
Alla scadenza il certificato (Isin NL0009526235) rimborserà 115 euro se UCG non sarà mai scesa sotto quota € 2,1406 valore mai toccato nel corso di questi mesi di crisi ed attualmente quota € 3,45

Con Unicredit a 3,45 euro ha un margine del 38% dalla barriera (2,1406 euro), il prezzo del certificato è 111,5 euro, se il titolo non sarà mai sceso al di sotto quota € 2,1406 renderà come minimo un 3% , pari ad un rendimento del 17% su base annua.

Il rischio è dato dal crollo del prezzo sotto quota € 2,1406 anche per una sola volta entro la scadenza.
In tal caso il certificato replica il sottostante, cioè replica la quotazione del titolo.
Ipotizzando crolli sotto € 2,1406 e risalga chiudendo a scadenza ad una quotazione di 3,2 euro, il rimborso sarà di 54,47 euro con una perdita del 51,15%

3,2 / 5,875 = 54,47 euro
(prezzo del sottostante a scadenza) /  strike = rimborso

1- (54,47 / 111,5) = 51,15%

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9 commenti

Pubblicato da su 12 ottobre 2012 in L'investitore Intelligente

 

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9 risposte a “Bonus certificates UCG

  1. Tiziano

    13 ottobre 2012 at 9:58 am

    Ho da poco cominciato ad investire in borsa ed ho fatto alcuni erroretti ad esempio investendo su pochi titoli e comprandone uno in un punto di prezzo massimo, ma devo dire che anche grazie ai tuoi articoli mi sono accorto dei miei errori da principiante.
    Ho letto anche alcuni commenti negativi di tuoi articoli passati e mi son fatto l’idea che la maggior parte delle persone di borsa non ne capisce proprio niente.
    In sostanza vorrei ringraziarti perchè stò imparando molto dai tuoi articoli.
    Grande Antonio !!!
    Saluti
    Tiziano

     
  2. Antonio

    13 ottobre 2012 at 5:13 pm

    Ciao Tiziano,
    ti ringrazio per il commento.
    Mi fa molto piacere essere d’aiuto condividendo le mie conoscenze.

    Grazie
    Antonio

     
  3. Tiziano

    13 ottobre 2012 at 6:26 pm

    Ciao,
    se posso vorrei chiederti ancora un’opinione che non c’entra con l’articolo in questione ma bensì sull’investimento in azioni.
    Leggendo quasi tutti i tuoi articoli ho capito che una volta accettate alcune regole base come ad esempio la diversificazione del portafoglio e la scelta del momento di acquisto rimane un’ultima cosa abbastanza difficile ovvero la scelta delle aziende giuste.
    In un tuo vecchio post ho letto che dicevi che per scegliere le aziende giuste bisogna fare delle analisi di bilancio o altra cose non sempre alla portata di tutti; Ciò premesso volevo chiederti se, secondo la tua esperienza, affidarsi ad alcuni siti come yahoo finance oppure ad altri siti come l’interessantissimo wikiwealth.com (contenete dettagliate analisi tecniche) può essere una buona scelta?
    Saluti
    Tiziano

     
  4. Antonio

    13 ottobre 2012 at 7:08 pm

    Seguire l’analisi tecnica è una strategia molto differente dalla mia, personalmente cerco buon investimenti per il lungo termine.
    L’analisi tecnica viene spesso adoperata per speculazioni di breve o brevissimo termine.

    Con tutto il rispetto per chi usa l’analisi tecnica, non mi interessa e non ne sono minimamente competente.

    Mentre wikiwealth.com è interessante, può essere un ottimo spunto. Qui trovi anche l’analisi di alcuni bilanci.

    Come ho già scritto tempo fa, comprendo bene la difficoltà di un piccolo risparmiatore non a suo agio con le analisi e i bilanci aziendali.

    In alternativa puoi acquistare, quando tutto crolla come nell’ultimo anno, un fondo indicizzato che abbia costi bassi di gestione annuale. E poi aspetta.

    Ultima alternativa è iniziare a studiare l’analisi fondamentale, ma qui è difficile trovare materiale valido in italiano e richiede tempo e tanta passione. (inizia con The Intelligent Investor).

    Non ci sono mezze vie, analizzare i bilanci è l’unico metodo che conosco.
    Non è necessario avere competenze straordinarie.
    Leggere i bilanci è come imparare una lingua o uno strumento musicale, prima appare tutto incomprensibile. Dopo averne letti 30 o 50 sarà più semplice.

    Quanto alle aziende da selezionare, guardati intorno e leggi molto. Individua le società che ti interessano e continuale a seguirle nel tempo prima di acquistare. E aspetta il prezzo giusto.

    Non facile, lo capisco. Ma nessuno ti regala i soldi purtroppo.

    Antonio

     
  5. Tiziano

    13 ottobre 2012 at 7:43 pm

    Si scusa forse da profano ho utilizzato una parola che non dovevo forse per “analisi tecnica” si intende qualcosa che nemmeno so cosa sia. Nenache a me interessa fare speculazioni di breve periodo (anche perchè penso sia troppo rischioso e non molto redditizzio). Vorrei investire su lunghi periodi ed In questo momento stò prendendo in considerazione di reinvestire in azioni americane tipo Coca Cola, Jhonson & Jhnonson che, anche sul sito wikiwealt, sono classificate Buy per il lungo periodo, comunque sempre aspettando il momento opportuno.
    Grazie ancora seguirò con attenzione i tuoi consigli e i tuoi articoli futuri.
    Saluti
    Tiziano

     
  6. Francesco

    25 ottobre 2012 at 6:46 pm

    non conosco questo strumento ma devo dire che cercare di prendere un 3% rischiando comunque un 51% nel caso scenda (e che comunque poi risalga a mio favore)

    vuol dire che se sbaglio 1 previsione su 17 mi ritrovo a 0 (escludendo tutti i costi di gestione tasse e commissioni) vuol dire che devo avere una precisione di giudizio del 94% (arrotondato anche questa volta a nostro favore)

    sono secondo me numeri da mettere in considerazione

     
  7. Antonio

    26 ottobre 2012 at 12:24 pm

    In realtà il rischio del 51% è teorico, nell’esempio su riportato ho ipotizzato che UCG dopo aver toccato il minimo di € 2,1406 risalga e chiuda alla scadenza a € 3,2

    Come puoi ben capire era un esempio estremo necessario a dimostrare il calcolo in caso di perdita, ma credo nessuno aspetti la scadenza o di perdere il 51% senza vendere molto prima in casi di un crollo del genere.

    Da non dimenticare la possibilità di vendere il certificato prima della scadenza anche se in guadagno, al momento è quotato € 112,75 e avendo acquistato a € 111,5 potresti già vendere con un guadagno del 1,12% che sarebbe il 33,2% su base annua. In solo 14 giorni.

    Antonio

     
  8. Francesco

    25 novembre 2012 at 7:07 pm

    una domanda dato che sto cercando di comprendere meglio le obbligazioni è in previsione un tuo annuncio al riguardo (ovviamente non parlo della semplice spiegazione di cos’è un obbligazione) sinceramente cercando su yahoo finanza non riesco a capire le scadenze di esse e manco il valore nominale di sottoscrizione (e se sono alla pari sopra o sotto) si vede un semplice grafico e il rendimento annuale

    mi piacerebbe sapere un tuo punto di vista riguardo a tutto cio che è importante considerare in un obbligazione (costi valutazione rischio calcolo con cedole da ricevere ecc ) e dove trovare queste informazioni che ho citato (che restano importanti a mio dire) e un metodo per avere una buona lista di esse per poterle iniziare a valutarte confrontandole anche tra loro

     

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