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Educazione finanziaria

03 Lug

E’ stata effettuata un indagine riguardante i tre concetti basilari in materia finanziaria: comprensione del funzionamento del tasso di interesse composto, comprensione degli effetti dell’inflazione e gestione del rischio.
Risultato, la preparazione in campo finanziario è inadeguata in ogni paese preso in esame.

Lo studio dal titolo “Financial Literacy around the World (FLat World)” proponeva il seguente test:

Prima domanda:
Supponiamo di avere 100 dollari su un conto con un tasso del 2% annuo. Dopo 5 anni quanto pensi di avere se lasci il tuo denaro?

La risposta esatta è più di 102$ ed esattamente 110,41$, (per semplificare non abbiamo applicato tasse sugli interessi maturati) vediamo
anno 1 $100 +2% = $ 102
anno 2 $102 +2%= $ 104,04
anno 3 $104,04 +2%= $ 106,12
anno 4 $106,12 +2%= $ 108,24
anno 5 $108,24 +2% =$ 110,40

Per la comprensione del funzionamento del tasso di interesse composto potrebbe tornare utile quanto scritto in merito nel post “Potere degli interessi composti“.

Seconda domanda:
Immagina che il tasso di interesse del tuo conto sia dell’1% e l’inflazione del 2% annuo. Dopo un anno, con i soldi presenti sul conto potrai comprare più o meno di oggi?

Nell’ipotesi prendiamo come esempio il costo d’acquisto di una casa 100 € che decidiamo di comprare dopo un anno.
Causa inflazione la stessa casa dopo un anno costa 100 + 2= 102
Se il capitale per acquistare casa lo teniamo in banca per 1 anno ad un tasso di interesse del 1% il capitale si sarà rivalutato di 1 ,  100+1 = 101
Deduciamo che dopo un anno con i soldi presenti sul conto potrò comprare meno rispetto a prima perchè l’inflazione superiore agli interessi ricevuti hanno ridotto il mio potere d’acquisto.

Per la comprensione degli effetti dell’inflazione potrebbe tornare utile quanto scritto in merito nel post “Il vero nemico dei nostri risparmi“.

Terza domanda:
Sottoscrivere una sola azione di una società offre in genere un rendimento più sicuro che sottoscrivere più azioni?

Diversificare è un ottimo strumento per la gestione del rischio, quindi sarebbe meglio in genere sottoscrivere più azioni anzichè una perchè il rischio si riduce anche se allo stesso tempo si riduce la possibilità di forti guadagni.
Ipotizziamo di avere una sola azione che ho acquistato a € 10 ed ora vale € 8
1 – (8 / 10) = 1- 0,8 = 0,2 =  20%  perdita subita

Se invece ho tre titoli
il primo acquistato a € 10 ed ora vale € 7
il secondo acquistato a € 10 ed ora vale € 9
il terzo acquistato a € 10 ed ora vale € 11
1 – (((7/10)+(9/10)+(9/10))  / 3) =
1 – (((0,7)+(0,9)+(0,9))  / 3) =
1 – (((0,7)+(0,9)+(1,1))  / 3) = 1 – 0,9 = 10%  perdita

Gestire il rischio significa attuare accorgimenti necessari a controllare i fattori di incertezza minimizzando l’eventuale impatto negativo e cercando di non ostacolare il verificarsi di eventi positivi.
L’obbiettivo è cercare di bilanciare il rapporto tra le opportunità e i rischi legati all’investimento.

e-mail info.investire@libero.it

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Pubblicato da su 3 luglio 2011 in L'investitore Intelligente

 

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