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Il tempo fa la differenza

13 Mag
Il tempo fa la differenza

Nel lungo periodo, parliamo di anni, le azioni offrono il miglior rendimento.
Certo sono rischiose, ma c’è un trucco per ridurre i rischi e il trucco si chiama tempo.
Allungare l’orizzonte d’investimento riduce notevolmente il rischio.
Se si pensa che l’investimento azionario resta in portafolgio in media per meno di un anno, si può capire perchè molti guardino alle azioni come un investimento rischioso e che spesso causi solo perdite.
Ma se prendiamo un arco temporale più lungo, 20 anni, un investitore (sul mercato americano ci sono vari studi) avrebbe sempre portato a casa come minimo il proprio capitale.
Se poi aggiungiamo un altro piccolo trucco, comprare quando i prezzi sono ai minimi e comprare aziende sane , il rischio passa dalla nostra parte.

La regola numero uno per ogni investitore, la regola d’oro, è cercar di non perdere.

E per non perdere è necessario non seguire le oscillazioni di breve periodo guardando invece solo ai risultati del lungo periodo.
Allungare l’orizzonte temporale ha benefici concreti ed uno è subito evidente, riduzione dei costi dovuti all’elevata operatività e riduzione delle tasse che incidono con una percentuale notevole sulle nostre performance.

In più di ottanta anni di storia c’è stata la Grande Depressione e numerose recessioni, bolle speculative e crolli, ma il mercato si è sempre ripreso.
L’investitore di lungo temine che approfitta e compra nel pieno di una crisi e sa espettare senza farsi influenzare dal mercato avrà risultati superiore alla media.

e-mail info.investire@libero.it

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6 commenti

Pubblicato da su 13 maggio 2011 in L'investitore Intelligente

 

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6 risposte a “Il tempo fa la differenza

  1. alex

    20 settembre 2011 at 2:23 pm

    Per’ come la mettiamo con le aziende che vanno in bancarotta e l’investitore perde tutto ?

     
    • antonio

      20 settembre 2011 at 5:04 pm

      Le società che vanno in bancarotta non ci vanno per caso.
      Questo non accade acquistando società sane a prezzi bassi.
      E quali sono le società sane?
      Società in crescita, con dividendi proporzionati all’utile conseguito (30-40%), liquidità in abbondanza per superare il periodo di crisi e pochi pochissimi debiti.
      Se si compra quando il mercato crolla e si comprano titoli di società sane il rischio bancarotta viene annullato.

       
  2. Claudio

    15 novembre 2011 at 12:56 am

    In effetti potrebbe anche succedere.perché Antonio non risponde?

     
  3. antonio

    15 novembre 2011 at 1:14 am

    Ho già risposto tempo fa, ma il commento non appare. Provo a inserirlo nuovamente….

    Le società che vanno in bancarotta non ci vanno per caso.
    Questo non accade acquistando società sane a prezzi bassi.
    E quali sono le società sane?
    Società in crescita, con dividendi proporzionati all’utile conseguito (30-40%), liquidità in abbondanza per superare il periodo di crisi e pochi pochissimi debiti.
    Se si compra quando il mercato crolla e si comprano titoli di società sane il rischio bancarotta viene annullato.

     
  4. axel

    30 novembre 2011 at 10:01 pm

    Io ho titoli da 15 anni che perdono oltre l’80% (si prenda fiat, deutsche bank, ecc.)

     
  5. antonio

    1 dicembre 2011 at 10:37 pm

    Fiat la conosco ed è sempre stata una pessima azienda su cui investire, tutti ricordano gli aiuti di stato dati alla fiat anno dopo anno. Deutsche bank la conosco meno e non mi esprimo.
    Se hai i titoli da 15 anni, indicativamente direi che hai comprato fiat tra la fine del 1997 e tutto il 1998, esattamente ai suoi massimi storici.
    Prendi una pessima azienda dal punto di vista finanziario e aggiungi un investimento fatto al picco del suo valore ed avrai un pessimo investimento e non bastano 40 anni per recuperare.
    Come dico alla fine del mio articolo…
    L’investitore di lungo temine che approfitta e compra nel pieno di una crisi e sa espettare senza farsi influenzare dal mercato avrà risultati superiore alla media.
    Comprare nel pieno di una crisi, come questa dei giorni nostri, comprare aziende sane ed aspettare è alla base di ogni investimento.

     

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